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LA STORIA DELL' HC MERANO

Lo storico successo nel campionato 1998/99 è frutto di un enorme lavoro di squadra, dal presidente all' ultimo dei magazzinieri, voglia di vincere dimostrata dalla squadra, attaccamento alla maglia e ai tifosi.

Tutto incomincia nell' agosto del 1998 nel giardino dell' hotel Sittnerhof gestito dalla famiglia del presidente Brunner. È qui che al chiaro di luna, con la brezza del vento, che la squadra incomincia a prendere forma. Il primo tassello è l' allenatore Gary Clark, canadese con un breve passato da giocatore. Si tratta sicuramente di un tecnico molto preparato dal punto di vista tecnico-tattico, ma forse non così dal lato umano. A seguire arrivano Richard LaPlante, con esperienze nel campionato austriaco, Rhyan Duthie, attaccante canadese, già TEAM Canada e proveniente dall' Elite Liga finlandese, Jens Nordin, difensore svedese con esperienza in Germania nel Düsseldorf. Arrivano anche due "meteore" che ben presto ritorneranno da dove venuti e cioè Steve Barnes, difensore e Neil Donovan, attaccante. Già presenti dalla scorsa stagione i due russi beniamini della tifoseria meranese, Mikhail Volkov e Dimitri Gogolev e il difensore americano Brian McColgan. Ma come ben tutti sappiamo una squadra forte si costruisce dalla difesa, ecco che quindi il grande colpo del presidente è Ake Lilliebjiorn, già campione del mondo con la Svezia, con esperienze in Germania e Francia.

A questa flotta di stranieri si aggiungono italiani di sicuro valore come Christian Timpone, prelevato dai cugini bolzanini, Roland Pircher, difensore di peso proveniente dal Laces, Pierangelo Cibien, difensore di esperienza prelevato dal Courmaosta. Lo zoccolo duro della squadra sono i locali fra i quali Markus Brunner (capitano), Massimo Ansoldi, Ingemar Gruber, Luigi Da Corte. La prima amichevole della stagione ci vede opposti ai cugini del Bolzano e perdiamo malamente in casa. I tifosi cominciano già a malignare sul portiere, sulla sua età non verde, su Barnes e Donovan. La stagione incomincia con il torneo internazionale ALPENLIGA che ci vede opposti a squadre austriache e slovene. I risultati sono a corrente alternata, così come le prestazioni sul piano del gioco della squadra. Ecco che arriva il primo tanto atteso derby con i cugini del Bolzano. Lo stadio del ghiaccio Meranarena è pieno in ogni ordine di posto. I campioni d' Italia in carica si presentano al completo e gli animi si scaldano per un pugno sferrato da Cibien a Topatigh. La vittoria finale va al Merano che ritorna a vincere un derby dopo 13 anni.

Alla fine della stagione i successi saranno 8 a 0 per il Merano. Le squadre austriache si dimostrano superiori alle italiane avendo anche un numero di giocatori stranieri superiori. Fra le austriache, il Graz chiuderà il proprio campionato dopo una ventina di giornate per motivi economici. Ecco che arrivano i primi tagli al roster del Merano: via Barnes e Donovan, ecco che arriva Christian Campeau, ala del Quebec. Qualcuno già lo vorrebbe a casa senza neanche farlo arrivare, ma alla fine i risultati daranno ragione alla scelta del presidente. Oltre a Campeau arriva Jari Torkki, finlandese con una breve esperienza nei Chicago Blackhawk e in Germania nel Rosenheim. La stagione sulla panchina del Merano di Clark finisce con la sconfitta di Vienna. Al suo posto viene chiamato Miroslav Frycer, asso ceco con una lunga esperienza nella NHL, passati da giocatore e allenatore anche in Italia e per precisione a Brunico. Dopo un paio di settimane la squadra riprende a giocare a livelli alti e infatti arrivano le vittorie casalinghe contro le austriache Klagenfurt e Feldkirch. Accediamo alla fase finale della Alpenliga dove vinciamo con il Vipiteno, perdiamo con il Villach e vinciamo ai tiri di rigore con il Bolzano, il quale in virtù della vittoria sul Villach approda alla finale contro il Feldkirch. La squadra austriaca si imporrà con un doppio 8 a 2 e conquisterà l' ambito trofeo. Il nostro Richard LaPlante risulterà secondo per appena due punti nella classifica finale marcatori + assist alle spalle del giocatore del Villach Murray.

In Italia si riparte con in campionato italiano nel quale contano i punti acquisiti nella ALPENLIGA. A inizio campionato italiano arrivano Scott Campbell, difensore prelevato dall' Aosta e Jason Jennings, ala con esperienza in Italia nel Renon. Il russo Volkov sarà assente a lungo per infortunio. Il campionato ci vede al secondo posto alle spalle del Bolzano. Iniziano i play-off dove affrontiamo l' Alleghe. Nessun problema e via in semifinale contro il Milano. Dobbiamo sudare fino alla quarta partita a Milano che approdare alla tanto attesa finale contro il Bolzano. La prima finale si svolge a Bolzano dove la nostra squadra e' seguita da circa 2500 tifosi meranesi. Il nostro portiere è ormai considerato proveniente da una "galassia fantastica" per una serie di prestazioni eccezionali che lo porteranno ad avere il soprannome di MandrAke. Ma è tutta la squadra ad offrire una prestazione fantastica e il primo punto viene a Merano.

Eccoci alla seconda finale a Merano. Lo stadio del ghiaccio è pieno, tifosi in piedi in ogni angolo per cercare di vedere le azioni. La partita si scalda in quanto salta l' impianto di illuminazione per circa 20 minuti e si teme di dover rimandarla. Dopo che la situazione ritorna normale la partita riprende e il difensore bolzanino Comploj colpisce al volto Campeau che avrà la peggio. Si accende una rissa pazzesca con tutti gli uomini sul ghiaccio. Il capo arbitro Manfroi deciderà per l' espulsione del bolzanino Topatigh e del meranese Ansoldi. La partita riprende e il Merano segna con Brunner il famoso "gol fantasma". La partita si chiude con un assolo di Gogolev che metterà a sedere la difesa bolzanina prima di insaccare il gol del 3 a 1. E anche il secondo punto viene a Merano.

Eccoci alla sera del 13 aprile 1998, stadio Palaonda di Bolzano. Il Merano ha la possibilità di chiudere il conto, i tifosi al seguito sono tantissimi. Il giorno precedente alla partita la dirigenza del Bolzano aveva alzato i prezzi dei settori meranesi, ma le contro-azioni della dirigenza meranese (allestimento di un maxi-schermo) hanno fatto ben presto tornare i dirigenti bolzanini sui propri passi.

La partita è intensa, Gogolev mette a segno due missili che trovano assolutamente impreparato il portiere bolzanino Prior. Il Bolzano rimonta, passa in vantaggio, ma viene ripreso. Lilliebjorn compie degli autentici miracoli ma il Bolzano ritorna in vantaggio a un minuto e mezzo dalla fine. Sembra la fine, i tifosi già pensano alla quarta finale, ma ecco che Richard LaPlante, "il nonno" dalle mani d' oro insacca il gol che ci porta all' overtime. Ci si gioca tutto in dieci minuti con la regola che chi segna primo vince.

Minuto 1 e 13 del overtime, ingaggio in zona di difesa Bolzano, Brunner all' ingaggio, disco arriva a Torkki che insacca il gol che ci permette di laurearci per la seconda volta CAMPIONI D' ITALIA. I tifosi impazziscono, i giocatori esultano, c'è chi piange come un bambino, Ansoldi che non aveva giocato per la squalifica, portato in trionfo dai compagni, Lilliebjorn eretto sulla porta a ascoltare i cori dei tifosi, Campbell che sventola un bandierone bianconero, il nostro capitano felicissimo per aver regalto uno scudetto alla sua città.

La festa può incominciare. La città è presa d' assalto dai tifosi, caroselli di macchine, clacson che suonano e tutti allo stadio ad aspettare la squadra. Via Palade è un bagno di folla, tremila persone cantano, saltano e alzano cori di festa. Ecco che la squadra arriva, i giocatori sono "tirati giù" dal pullman e vengono fatti passare sopra le teste dei tifosi. Scene da film, lacrime, commozione sul viso del presidente e dei dirigenti, tanta fatica ripagata dall' attaccamento della città a questa magnifica squadra.

GRAZIE MERANO

01. Renon 29 Pt.
02. Milano 27 Pt.
03. Bolzano 23 Pt.
04. Fassa 18 Pt.
 
01. Cortina 25 Pt.
02. Alleghe 25 Pt.
03. Pontebba 24 Pt.
04. Val Pusteria 22 Pt.
05. Asiago 13 Pt.
 
01. Egna 42 Pt.
02. Valpellice 40 Pt.
03. A. Piemonte 39 Pt.
04. Vipiteno 30 Pt.
05. Caldaro 30 Pt.
06. Appiano 25 Pt.
07. H.C.M. Marsilli 13 Pt.
08. Gherdeina 10 Pt.